Evento

I nizioleti veneziani raccontano la storia delle donne a Venezia

Le figure femminili ricordate attraverso la toponomastica dipinta sui muri della città

Ponte de la Dona Onesta, Convento de le Terese, Calle delle Bòccole, Fondamenta delle Cappuccine, Rio Terà de le Carampane, Calle de le Pazienze, Fondamenta delle Penitenti, a Venezia, più che in altre città, le donne hanno avuto visibilità, hanno potuto esprimersi, lavorare e vivere il luogo abitato da protagoniste.

Donne veneziane o forestiere, nobili e popolane che stipulano contratti marittimi, o si associano per imprestare denaro e farlo fruttare, che scrivono di proprio pugno i loro testamenti e dispongono in autonomia dei loro beni.

Contratti, testamenti, sentenze: sono molti i documenti conservati negli antichi archivi della Serenissima dell’Archivio di Stato di Venezia ai Frari, che danno voce a figure femminili di grande vigore. Puoi leggere le tante storie di donne sulle pietre e sui muri della città.

Camminando scopri la dimensione di Venezia, la sua natura di città d’acqua, la permeabilità fra l’ambiente solido urbano e l’ambiente liquido, fra il luogo pubblico della corte e quello privato della casa, che ha dato vita a uno spazio abitato dove ancora oggi si ritrovano intrecciate le vicende di tante donne, dalle prime abitanti delle isole lagunari alle letterate, dalle imprenditrici alle dogaresse, dalle artigiane del vetro alle cortigiane, fino alle donne dei nostri giorni.

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